CASA MM

    Concept del progetto

    Progetto: Studio architettura Bordin e Pozzobon
    Materiale: Legno, Legno/Alluminio, Vetro

    L’occasione di progettare e realizzare un’abitazione unifamiliare, in un’area a vincolo archeologico e paesaggistico, posta a ridosso del “Montelletto” , il rilievo che si sviluppa tra i Comuni di Montebelluna e Caerano di San Marco, come propaggine del Montello, ci è sembrata una sfida da affrontare con il massimo impegno ma anche con tutta la passione di cui eravamo capaci, poiché si trattava di compendiare le esigenze del rispetto dei luoghi, con quelle espresse dalla committenza, che desiderava una abitazione improntata alla contemporaneità e alla valorizzazione delle peculiarità paesaggistiche di un contesto simbolico, leggibili soprattutto nella visuale che spazia verso la collina, coronata dal verde scuro del bosco, digradante con un pendio lieve e oggi prevalentemente coltivata a vigneto.

    Da questa prima lettura è derivata la proposta di una costruzione ad L, che abbraccia il giardino verso nord con due lunghe pareti scandite da aperture ritmate, rialzandosi a sud dal livello stradale, per ricreare all’interno un luogo privato ma nel contempo aperto alla prospettiva fuggente dei colli.

    Il volume si declina in un’ampia zona giorno a tutta altezza le cui pareti sono prevalentemente vetrate, con sistemi ISOS e VISION PLUS, e illuminata da un grande lucernario prismatico (DUOXIMA) emergente sulla copertura piana, che si segnala in lontananza, per poi proseguire con un pergolato e condurre alla piscina scoperta, nella parte più raccolta del giardino. Il vano scale, elemento architettonico enfatizzato dalla luce zenitale e dalla sua spazialità, diventa il perno attorno cui ruota il significato all’intero organismo edilizio, sia dal punto di vista funzionale che della percezione dello spazio interno ed esterno, nelle diverse prospettive possibili.

    L’uso del legno negli elementi schermanti, su progetto Impronta, a volte opachi a volte ombreggianti, crea effetti di luce ed ombra, di chiaroscuro, cromatismi e campiture che sottolineano la composizione prospettica attentamente disegnata. Su tutto si pone, come elemento di protezione anche simbolica, una copertura che viene percepita nella sua leggerezza e orizzontalità e che fa intravedere, nella parte finita con il sistema “tetto verde”, alberature dal nitido profilo che si stagliano contro il cielo.